La ricetta che non c'è

Tanti siti pubblicano ricette, descrivendo punto per punto le dosi, gli ingredienti, la procedura.
Noi non ci riusciamo, soprattutto perché non vogliamo riuscirci.
Per Kitchen Wishes non è possibile separare la singola ricetta, il singolo piatto dal contesto: il pasto

è condivisione, incontro, emozione. Performance.

Una cena, un evento, un matrimonio è un insieme di musica, persone, odori, paesaggi: per noi la

ricetta dovrebbe prevedere tutto questo.

Per esempio: prendi 700 kg di persone (circa una decina...), aggiungi musica indie rock q.b., un
pizzico di magia all'ora del tramonto, una spruzzata di prati in fiore. 
Le nostre ricette potrebbero essere qualcosa del genere. 
Oppure possono addirittura non esserci: la ricetta la fate voi, noi vi raccontiamo la sensazione da

 ottenere, e voi ci mandate la vostra idea, ci raccontate cosa vi ha suggerito il nostro spunto.

Kitchen Wishes, con questa nuova rubrica settimanale, cercherà di raccontare e ricevere racconti di
esperimenti, esplorazioni ardite nel mondo delle possibilità creative che può offrire un evento, un
catering, una cena tra amici, un matrimonio.
Buon viaggio e benvenuti alla "ricetta che non c'è"!

 

 

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sabato
lug022016

Il racconto del Pink Catering di Kitchen Wishes al Tuscania Festival 2016

Gli alieni del Pianeta Rosa invadono Peccioli!

Kitchen Wishes aveva un sogno nel cassetto: mettersi alla prova nel mondo del cibo da strada, ma nel nostro stile.

 

Volevamo comunicare il nostro modo di vivere il catering, creando cibo in mezzo alla gente e raccontando la filosofia KW: sembrava impossibile, ma è diventato vero.

La nostra scommessa è avvenuta grazie all'invito di Giovanni, che ci ha accolto al Tuscania Festival di Peccioli: la nostra piccola carovana di professionisti si è presentata in piazza e ha inventato il suo "Pianeta Rosa" pieno di momenti da ricordare.
 
Il flusso creativo incontenibile e l'energia che i nostri splendidi collaboratori ci hanno regalato ha trasformato un momento di cibo da strada, facendolo diventare un autentico "cooking show" a vista, sul momento, immerso in una dolce, rosea follia.
 
Creare cose che prima non esistevano.
Non accontentarsi di fare "quanto basta" o "quanto serve".
Giocare con la fantasia.
Grazie a questi presupposti, abbiamo incuriosito e stimolato creatività e divertimento: il pubblico si è ambientato subito nel nostro Pianeta Rosa, e ne è uscito ben nutrito, nel corpo e nello spirito.
 
Elena, Giulia e Giulio ringraziano di cuore coloro che hanno reso possibile questo momento di magia:
prima di tutto Giovanni, organizzatore del festival, per aver creduto nell'ignoto lasciandoci carta bianca (anzi, rosa) e regalandoci la sua fiducia.
 
E ancora, in ordine sparso:
  • Daniele, folle artista che ha trasformato con poche assi di legno, qualche chiodo, un po' di filo e venti metri di carta rosa un gazebo in una chiesa psichedelica che volava con il vento.
  • Italo, generoso e ingegnoso aiutante, sempre pronto a trovare una soluzione
  • Michael, occhi attenti e cuore libero, pronto a giocare
  • Shayan, mani affilate e mente creativa, ha trasformato le nostre crudité di verdure in dei mandala
  • Giovanni, divulgatore di-vino e mescitore di sogni
  • Marco, ammaliatore folle della folla, dispensatore di sorrisi
  • Caterina, pastaia "illuminata", messaggera della filosofia del saper vivere
  • Leonardo, aiutante indomito
  • Sara, instancabile, che ha steso un manto di sorrisi sulla piazza
  • Debora, artista dalle infinite possibilità con le danzatrici in movimento della Compagnia Brick
  • Elena aka La dea del Fritto, luminosa, raggiante, croccante: la piazza era li, per i suoi sacchettini magici. 
Grazie infine al Tuscania Festival e a tutta Peccioli.
Grazie a chi è passato, a chi ha gustato, a chi ha sorriso, a chi ha sognato.