La ricetta che non c'è

Tanti siti pubblicano ricette, descrivendo punto per punto le dosi, gli ingredienti, la procedura.
Noi non ci riusciamo, soprattutto perché non vogliamo riuscirci.
Per Kitchen Wishes non è possibile separare la singola ricetta, il singolo piatto dal contesto: il pasto

è condivisione, incontro, emozione. Performance.

Una cena, un evento, un matrimonio è un insieme di musica, persone, odori, paesaggi: per noi la

ricetta dovrebbe prevedere tutto questo.

Per esempio: prendi 700 kg di persone (circa una decina...), aggiungi musica indie rock q.b., un
pizzico di magia all'ora del tramonto, una spruzzata di prati in fiore. 
Le nostre ricette potrebbero essere qualcosa del genere. 
Oppure possono addirittura non esserci: la ricetta la fate voi, noi vi raccontiamo la sensazione da

 ottenere, e voi ci mandate la vostra idea, ci raccontate cosa vi ha suggerito il nostro spunto.

Kitchen Wishes, con questa nuova rubrica settimanale, cercherà di raccontare e ricevere racconti di
esperimenti, esplorazioni ardite nel mondo delle possibilità creative che può offrire un evento, un
catering, una cena tra amici, un matrimonio.
Buon viaggio e benvenuti alla "ricetta che non c'è"!

 

 

martedì
set152015

Kit di sopravvivenza per aperitivi

Kit di sopravvivenza per aperitivi!

Certo... tra i tanti problemi dell'esistenza, questo non è davvero tra i più pressanti.
Ma quante volte, durante un aperitivo, una serata, un evento qualunque, vi è stato molesto e
fastidioso dover tornare alla cassa per recuperare nuovi stuzzichini da piluccare tra una chiacchiera
e l'altra?

La delirante ma, crediamo, pratica soluzione di Kitchen Wishes è questa: perché tornare alla base ogni volta? Perché non dotarvi di un comodo kit, estetico, creativo e pratico, per poter continuare a vagare senza meta, privati finalmente dell'obbligo di ricaricarvi, quasi foste uno smartphone, di nuove energie?

Così, perfettamente partecipi di un tale dramma esistenziale, noi di Kitchen Wishes ci siamo
impegnati a cercare una soluzione. Riteniamo, immodestamente, di averla trovata.

Prendete una quantità decorosa di spago da cucina.
Dotatevi di un po' di vecchi nastri colorati da regalo. Quelli di Natale, per dire, che rimangono a languire per mesi al grido di "non li butto via, potrebbero servire...".
Aggiungete un po' di sacchetti trasparenti da tisana o anche di plastica, di quelli che si usano per
congelare gli alimenti.
Giocatevi le vecchie bomboniere, se le avete ancora. Se non le avete, recuperate tovagliolini colorati. Se non avete neanche questi, inventatevi piccoli contenitori, bustine di juta, qualunque cosa possa contenere cibo.

Abbiamo la corda, abbiamo i contenitori. Manca l'essenziale.


Riempite i sacchetti, i tovaglioli, le bomboniere del prozio, di noccioline, pistacchi, biscotti e caramelle.
Usate le bustine di plastica da freezer per prodotti freschi, come cubetti di frutta, mozzarelline, pezzetti di ananas, cocomero, melone.
Agganciatele allo spago e trasformatele in collane piene di delizie portatili.
Alcuni alimenti si prestano ancor meglio alla bisogna: i taralli, per esempio.
Paiono nati per farci collane: basta uno spago, la voglia di passeggiare chiacchierando, la sensazione trasgressiva di adornarsi con una collana saporita.

Ma alziamo ancora il tiro: se vi dotate di una sorta di tovagliolo gigante per non sporcarvi l'abito da aperitivo, potreste addirittura immaginare collane di calamari e gamberi, infilati come perline e portati con orgoglio come diademi... pronti a essere pescati con due dita, in perfetto stile finger food.

Ok, forse questa visione è troppo estrema, troppo olio che cola, troppe macchie...

Ma, nonostante tutto, la difendiamo: è comunque una possibilità per una festa di avventori folli,
pronti ad adornarsi (e sporcarsi) le vesti con cibi di ogni sorta.

Arrivati in fondo, vi invitiamo a provare, e a raccontarci il risultato: come guerriglieri che in battaglia hanno sempre un piccolo kit di sopravvivenza, nel caso vengano costretti dal nemico a rintanarsi per giorni, anche noi vogliamo fornirvi il nostro kit, la nostra visione di un aperitivo portatile, perfetto per evitare lo sgomitare arduo dei commensali.

Provateci: recuperate sacchetti, bomboniere, tovaglioli, bustine.
Inserite pistacchi, mozzarelline, cubetti di frutta, taralli e, azzardando, calamari.
Munitevi di ago e filo e create collane saporite.

Se vi va, condividetele. Raccontateci com'è andata.


Noi ci abbiamo già provato, ed è stato splendido.

La prossima settimana parleremo di: mangiare la storia. Quando un sapore ricorda eventi lontani.

Il cibo e la memoria. Insomma, roba filosofica... ma, si spera, piacevole!

martedì
set082015

Il menù che non c'è!


Il menu che non c'è

Scenario: una cena in compagnia, in casa o all'aperto.
Una decina di amici, un grande tavolo apparecchiato in giardino.

Normalmente il problema è: chi porta cosa?

Ci dividiamo i compiti, qualcuno prende da bere, qualcuno piatti e bicchieri di carta, chi sa cucinare
bene prepara qualcosa di elaborato, chi non distingue una pentola da una padella magari porta le
patatine fritte, qualcuno si dedica al dolce...
Per rendere più stimolante una serata già piacevole, Kitchen Wishes vi propone di inserire un
elemento di mistero e di condivisione.

Proponete a ognuno dei commensali di portare solamente un ingrediente, ma non un ingrediente
qualsiasi: il suo preferito.

Io, per esempio, amo follemente le barbine rosse, così porterò un chilo di barbine.
Qualcuno si presenterà con una decina di filetti di sgombro, e così via.
Dieci ingredienti preferiti da portare un paio d'ore prima della cena: naturalmente, nessuno deve
sapere cosa porteranno gli altri.

Appena saranno arrivati tutti, metteremo sul tavolo i dieci ingredienti, per la prima volta uniti, e
decideremo tutti insieme come prepararli.
Ci sporcheremo le mani, giocheremo, cucineremo.

Anche chi è meno esperto troverà il suo compito, magari si farà aiutare da chi è più abituato: non
siamo mica a un talent show, conta stare insieme, non creare piatti da ristorante.

Ma vedrete, magari non saranno da ristorante ma vi piaceranno tantissimo.

Quello che verrà fuori sarà un esperimento, un matrimonio di sapori amati, la vera, perfetta
combinazione culinaria delle persone presenti.
Una sintesi di cibo e amicizia.

A questo punto potremmo dirvi il menu che è nato dalla prima serata che abbiamo organizzato con
queste regole ma, anche se ne avremmo una gran voglia, non lo faremo.

Vi basti sapere che c'erano dieci persone, dieci ingredienti ottimi e gustosi, una sana quantità di
divertimento e, come spezia rara, un pizzico di follia. E che abbiamo mangiato benissimo.

Magari prima o poi ve lo riveleremo, ma non oggi: oggi vi chiediamo di mandarci i vostri.
Sperimentate e raccontateci com'è andata!

La prossima settimana parleremo di: Kit di sopravvivenza per aperitivi

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